Tutto quello che devi sapere per compilare il 730/2026, non perdere nessuna detrazione e massimizzare il rimborso IRPEF. In linguaggio semplice, con esempi reali.
Questa guida ha scopo esclusivamente informativo e divulgativo. I contenuti non costituiscono consulenza fiscale, tributaria o professionale e non sostituiscono in alcun modo il parere di un commercialista, CAF o professionista abilitato.
Le informazioni sono aggiornate a Maggio 2026 sulla base delle norme vigenti, ma le normative fiscali sono soggette a variazioni nel corso dell'anno. TiCalcolo.com non si assume alcuna responsabilità per errori, omissioni o conseguenze derivanti dall'applicazione delle informazioni contenute in questa guida.
Per situazioni personali specifiche, consulta sempre un professionista abilitato o il sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it).
Ogni anno, milioni di italiani lasciano sul tavolo centinaia — a volte migliaia — di euro di rimborsi IRPEF semplicemente perché non sanno quali spese si possono detrarre, dimenticano di inserire documenti, o si fidano ciecamente del precompilato senza verificarlo.
Questa guida nasce per cambiare questa situazione. Non è un manuale per commercialisti: è scritta per te, lavoratore dipendente, pensionato o partita IVA che vuole capire davvero come funziona il 730 e come sfruttarlo al massimo, legalmente e senza stress.
Seguendo i consigli di questa guida, molti contribuenti scoprono di poter recuperare tra €300 e €1.500 in più rispetto a quanto avrebbero ottenuto compilando il precompilato così com'è.
Il Modello 730 è la dichiarazione dei redditi semplificata riservata ai lavoratori dipendenti e pensionati. A differenza del Modello Redditi (ex Unico), il 730 ha un enorme vantaggio: il risultato del calcolo — rimborso o debito — viene gestito direttamente dal sostituto d'imposta (il tuo datore di lavoro o l'INPS), senza che tu debba fare versamenti o aspettare bonifici dalla burocrazia.
| Data | Evento | Cosa fare |
|---|---|---|
| 30 aprile 2026 | 730 precompilato disponibile | Accedi con SPID/CIE su agenziaentrate.gov.it |
| 15 maggio 2026 | Apertura raccolta CAF/patronati | Prenota appuntamento se non fai da solo |
| 30 settembre 2026 | Scadenza invio 730 | Ultimo giorno per presentare il modello |
| Luglio–Agosto 2026 | Rimborsi in busta paga/pensione | Se presentato entro giugno |
| Settembre–Dicembre 2026 | Rimborsi tardivi | Se presentato a luglio–settembre |
| Novembre 2026 | Scadenza 730 rettificativo | Per correggere errori nel modello inviato |
Il precompilato è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate dal 30 aprile. Hai tre opzioni:
Il 730 precompilato che l'Agenzia delle Entrate ti mette a disposizione contiene dati provenienti da diverse fonti: la CU (Certificazione Unica) del tuo datore di lavoro, i dati bancari sulle spese sanitarie inviati automaticamente tramite la tessera sanitaria, i dati catastali degli immobili, e molto altro.
| Quadro | Cosa contiene |
|---|---|
| 730-1 | Scelta 8×1000, 5×1000, 2×1000 |
| Quadro A | Redditi agrari |
| Quadro B | Redditi fondiari (affitti, immobili) |
| Quadro C | Redditi da lavoro dipendente, pensione, assimilati |
| Quadro D | Altri redditi (dividendi, capital gain, ecc.) |
| Quadro E | Oneri detraibili e deducibili ← IL PIÙ IMPORTANTE |
| Quadro F | Acconti e crediti d'imposta |
| Quadro G | Crediti d'imposta per investimenti, locazioni, ecc. |
| 730-3 | Riepilogo: imposta netta, rimborso/saldo |
Le detrazioni al 19% riducono direttamente l'IRPEF dovuta. Per ogni €1.000 di spese detraibili, l'IRPEF si riduce di €190. La regola base: molte detrazioni sono ammesse solo per pagamenti tracciabili (bonifico, carta, bancomat). Il pagamento in contanti le esclude.
| Tipo di spesa | Limite annuo | Risparmio max | Pagamento tracciabile? |
|---|---|---|---|
| Spese mediche e sanitarie | Eccedenza di €129,11 | Illimitato | No (anche contanti) |
| Interessi mutuo 1ª casa | €4.000 | €760 | Sì |
| Premi assicurativi vita/infortuni | €530 | €100,70 | Sì |
| Assicurazione rischio non autosufficienza | €1.291,14 | €245,32 | Sì |
| Spese veterinarie | €550 (eccedenza €129) | €79,99 | Sì |
| Canoni di locazione studenti fuori sede | €2.633 | €500,27 | Sì |
| Spese funebri | €1.550 per decesso | €294,50 | Sì |
| Spese istruzione (università) | Pari a tasse statali equivalenti | Variabile | Sì |
| Spese scolastiche (asilo nido) | €632/figlio | €120,08 | Sì |
| Palestra/sport figli (6-18 anni) | €210/figlio | €39,90 | Sì |
| Abbonamento TPL (treno, bus, metro) | €250 | €47,50 | Sì |
| Bonus casa 50% (lavori su abitazione) | €48.000 × 50% | Vedi Cap. 7 | Bonifico dedicato |
| Ecobonus (risparmio energetico) | Variabile per tipo | Vedi Cap. 7 | Bonifico dedicato |
| Donazioni a ONLUS/ETS | €30.000 o 30% reddito | Variabile | Sì |
Marco ha un reddito di €32.000. Nel 2025 ha speso €1.800 di spese mediche, €2.400 di interessi sul mutuo, €210 di abbonamento treno, €450 per la palestra del figlio (10 anni) e €320 di assicurazione vita. Totale detraibile: €5.180 × 19% = €984,20 di risparmio IRPEF. Senza questa guida, Marco stava dimenticando la palestra del figlio e l'abbonamento treno, perdendo €87,40.
Le deduzioni riducono il reddito complessivo su cui si calcola l'IRPEF (e non direttamente l'imposta). Il risparmio dipende dall'aliquota marginale: chi è nello scaglione al 35% risparmia €350 per ogni €1.000 dedotto.
| Tipo di deduzione | Limite | Risparmio (al 35%) |
|---|---|---|
| Contributi previdenziali obbligatori | Tutti | Automatico (già nella CU) |
| Contributi fondo pensione complementare | €5\.300,00 | Fino a €1.807 |
| Contributi colf e badanti | €1.549,37 | Fino a €542 |
| Assegno di mantenimento ex coniuge | Importo effettivo | 35% dell'importo |
| Erogazioni liberali a partiti/enti | Vari limiti | Variabile |
| Spese mediche disabili (100%) | Illimitato | 35% di tutto |
| Contributi per ricongiunzione periodi pensione | Importo effettivo | 35% dell'importo |
Le spese mediche sono la voce più comune e spesso la più sottovalutata. La detrazione è del 19% sull'eccedenza di €129,11, senza tetto massimo, e non richiede pagamento tracciabile (puoi pagarle anche in contanti). Questo le rende uniche tra le detrazioni.
Puoi detrarre le spese sanitarie pagate per coniuge, figli e genitori fiscalmente a carico (reddito inferiore a €2.840,51, o €4.000 per i figli under 24). Questo è un passaggio spesso dimenticato: i genitori anziani spesso hanno molte spese mediche ma non le dichiarano perché "non fanno il 730 / hanno reddito basso". In realtà possono essere inserite nel tuo 730.
Laura, 42 anni, reddito €28.500. Ha speso €2.400 di proprie spese mediche + €1.800 di spese mediche per la madre a carico (pensione minima INPS). Totale: €4.200. Franchigia €129,11. Importo detraibile: €4.070,89 × 19% = €773,47 di rimborso. Senza inserire le spese della madre, avrebbe recuperato solo €423,47, perdendo €350.
Sono detraibili al 19% fino a un massimo di €4.000 di interessi per anno, con un risparmio massimo di €760/anno. La detrazione spetta per il mutuo contratto per acquistare, costruire o ristrutturare l'abitazione principale.
Per interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento e ristrutturazione edilizia su abitazioni è prevista una detrazione del 50% (ridotta al 36% dal 2025 per le seconde case, confermata al 50% per la prima casa anche nel 2026) su un massimo di €48.000 per unità immobiliare.
La detrazione si recupera in 10 rate annuali uguali. Quindi €48.000 di lavori = €24.000 di detrazione totale = €2.400/anno per 10 anni.
| Tipo di bonus | Aliquota 2026 | Massimale spesa | Rate |
|---|---|---|---|
| Ristrutturazione 1ª casa | 50% | €48.000 | 10 |
| Ristrutturazione 2ª casa | 36% | €48.000 | 10 |
| Ecobonus (risparmio energetico) | 50-65% | Variabile | 10 |
| Sismabonus | 50-85% | €96.000 | 5 |
| Bonus mobili | 50% | €5.000 | 10 |
| Bonus verde (giardini) | 36% | €5.000 | 10 |
| Bonus barriere architettoniche | 75% | €50.000 | 5 |
Per i bonus casa il bonifico deve essere specifico ("bonifico parlante"):
Un bonifico normale non dà diritto alla detrazione. Se hai pagato con bonifico normale, la detrazione è persa.
Dal 1° marzo 2022 è in vigore l'Assegno Unico Universale (AUU), che ha assorbito molte delle vecchie detrazioni per figli a carico. Tuttavia nel 730 rimangono comunque importanti agevolazioni legate ai figli.
Famiglia Bianchi: 2 figli (8 e 14 anni). Spese annue: asilo nido primo figlio €600, palestra secondo figlio €180, spese mediche entrambi €750, gita scolastica/mensa €400. Totale detraibile al 19%: €1.930 × 19% = €366,70. Tutto da inserire nel Quadro E, sezione "oneri per figli".
La Certificazione Unica (CU) è il documento che il datore invia sia a te che all'Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo. È il cuore del tuo 730. Contiene:
Purtroppo in Italia i lavoratori dipendenti in smart working non possono dedurre le spese (elettricità, internet, postazione) dal reddito nel 730. Questa possibilità è riservata ai lavoratori autonomi. È tuttavia possibile che il datore rimborsi queste spese come fringe benefit non tassato (fino a €1.000/anno nel 2026, soglia alzata dalla riforma fiscale).
Dal 2024, la soglia dei fringe benefit non tassati è stata alzata:
Questi importi non compaiono come reddito imponibile e non influenzano il 730 negativamente.
I contributi versati a fondi pensione complementari sono deducibili dal reddito complessivo fino a €5\.300,00/anno. Si tratta della deduzione più potente disponibile per un lavoratore dipendente.
I contributi al fondo pensione che il datore versa per te sono già nella CU. Quelli che versi tu autonomamente (contribuzione volontaria) vanno inseriti nel Quadro E, sezione "Previdenza complementare". Il sistema calcola la deduzione automaticamente.
Le spese con franchigia (mediche: €129,11; veterinarie: €129) conviene "concentrarle" in un anno solo invece di spalmarle su due. Se hai €120 di spese veterinarie ogni anno, non prendi nulla (sotto la franchigia). Se le concentri tutte in un anno (€240), detrali €111 × 19% = €21 di rimborso. Piccolo, ma moltiplicato su tutte le voci discrezionali fa differenza.
Le donazioni a ONLUS/ETS sono detraibili al 30% (non il solito 19%) fino a €30.000/anno. Per chi ha redditi alti e vuole ottimizzare, destinare €1.000 a una ONLUS genera €300 di detrazione IRPEF. Di fatto lo Stato "co-finanzia" la donazione al 30%.
Se sai che quest'anno avrai un reddito più alto (bonus, straordinari, premio di produzione), è il momento ideale per versare di più al fondo pensione, fino al massimale di €5\.300. Il risparmio fiscale sarà più alto perché sei in uno scaglione IRPEF più alto.
Se il coniuge ha un reddito basso o nullo, molte detrazioni non le può sfruttare. In alcuni casi puoi inserirle nel tuo 730 (spese mediche, spese per figli). Verifica caso per caso con il CAF o il commercialista.
Puoi destinare il 5×1000 alla Cassa dei Fondi Pensione: non ti costa nulla e rafforza il sistema previdenziale complementare. Non è una strategia di risparmio diretto, ma ha valore "collettivo".
Se sei al limite di uno scaglione IRPEF (es. €28.000 o €50.000), anticipare o posticipare alcune spese di fine anno può spostarti nello scaglione più vantaggioso. Questa è pianificazione fiscale pura, da fare con un consulente.
Dopo l'invio del 730, il rimborso IRPEF arriva:
Puoi monitorare lo stato su agenziaentrate.gov.it → "Il mio rimborso" con SPID o CIE.
Se dopo l'invio ti accorgi di un errore (hai dimenticato una detrazione, o hai inserito dati sbagliati), puoi presentare un 730 rettificativo entro il 25 ottobre 2026. Il rettificativo sostituisce integralmente il precedente.
Conserva tutta la documentazione per 5 anni dalla presentazione del modello. L'Agenzia può fare controlli anche anni dopo, soprattutto per bonus edilizi di importo elevato.
Usa questa checklist come ultima verifica prima di premere "Invia":
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