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Agrisolare 2026: Contributi a Fondo Perduto fino all'80% per Imprese Agricole

Il Decreto Ministeriale del 17 dicembre 2025 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2026) riapre il programma Facility Parco Agrisolare, la misura PNRR M2C1-I4 che mette a disposizione 789 milioni di euro per installare pannelli fotovoltaici su edifici agricoli, zootecnici e agroindustriali. I contributi arrivano fino all'80% a fondo perduto. Ecco tutto quello che devi sapere.

789M€ Dotazione totale PNRR
80% Contributo massimo a fondo perduto
40% Minimo garantito al Mezzogiorno
18 mesi Tempo per completare i lavori

1. Cos'è la Facility Parco Agrisolare

La Facility Parco Agrisolare è una misura del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 2 "Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica", Componente 1, Investimento 4 (M2C1-I4). Il programma finanzia l'installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici ad uso produttivo del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, con l'obiettivo di aumentare la quota di energia rinnovabile nel settore primario italiano.

Il soggetto attuatore è il GSE S.p.A. (Gestore dei Servizi Energetici), che gestisce le procedure di selezione, concessione e controllo. Gli accordi con i beneficiari devono essere sottoscritti entro il 31 dicembre 2026, rispettando le milestone del PNRR.

📋 Riferimenti normativi

  • D.M. 17 dicembre 2025 – Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste
  • Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2026
  • Misura PNRR M2C1-I4 "Facility Parco Agrisolare"
  • Regolamento UE 2021/241 (dispositivo per la ripresa e la resilienza)

2. Chi Può Fare Domanda

Possono accedere agli incentivi le seguenti categorie di soggetti, con sede operativa sul territorio nazionale:

✅ Criteri di priorità nella selezione

  • Imprese che non hanno già beneficiato del precedente bando Parco Agrisolare (D.M. 25 marzo 2022)
  • Imprese iscritte alla Rete Agricola di Qualità
  • Localizzazione nelle regioni del Mezzogiorno (almeno il 40% delle risorse è riservato a Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna, Basilicata, Molise, Abruzzo)

3. Spese Ammissibili

Il contributo copre una gamma molto ampia di interventi. Le spese devono essere direttamente funzionali all'impianto fotovoltaico e all'efficientamento degli edifici produttivi. Il costo massimo riconoscibile per i pannelli è di 1.500 €/kWp.

Categoria di spesa Note
☀️ Pannelli fotovoltaici Max 1.500 €/kWp
🔋 Sistemi di accumulo (batterie) Inclusi inverter e BMS
⚡ Infrastrutture per mobilità elettrica Colonnine di ricarica uso aziendale
🏗️ Rimozione coperture in amianto Smaltimento certificato incluso
🌡️ Isolamento termico dei tetti Contestuale all'installazione FV
💨 Aerazione e raffrescamento Sistemi per il benessere animale
🏢 Acquisto di immobili Entro il 10% delle spese totali ammissibili
🔧 Macchinari e attrezzature Funzionali all'attività produttiva
💻 Software e beni immateriali Inclusi sistemi di monitoraggio
📐 Spese generali e progettazione Entro il 12% delle spese ammissibili

4. A Quanto Ammonta il Contributo

L'intensità dell'aiuto varia in base alla categoria di beneficiario e alla potenza dell'impianto installato. La struttura è la seguente:

Per impianti a servizio di trasformazione e commercializzazione (art. 2 c. 2 lett. b del D.M.)

Potenza impianto Contributo a fondo perduto
Fino a 200 kWp 80%
Da 200 kWp a 500 kWp 65%
Oltre 500 kWp 50%

Per produzione primaria, autoconsumo e soggetti non esclusivamente agricoli

Tipo di soggetto Base Maggiorazione PMI Maggiorazione zone assistite (art. 107 TFUE)
Grandi imprese 30% — +15 pp → 45%
Medie imprese 30% +10 pp → 40% +15 pp → fino al 55%
Piccole imprese (PMI) 30% +20 pp → 50% +15 pp → fino al 65%
⚠️ Attenzione al cumulo: Il contributo può essere cumulato con altri aiuti pubblici solo entro i massimali previsti dai regolamenti UE applicabili (de minimis, ABER, GBER). Ogni posizione va verificata prima della domanda.

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5. Come Funziona la Selezione dei Beneficiari

Il GSE pubblica un avviso pubblico con le modalità, i termini di presentazione delle domande e i criteri di valutazione. Le domande vengono raccolte tramite procedura valutativa (a sportello o a graduatoria, a seconda di quanto definirà l'avviso GSE).

I criteri di priorità indicati dal Decreto sono:

  1. Soggetti che NON hanno beneficiato del precedente Parco Agrisolare (D.M. 25 marzo 2022) — hanno precedenza assoluta
  2. Iscritti alla Rete Agricola di Qualità (RAQ) del MASAF
  3. Localizzazione nelle Regioni del Mezzogiorno (almeno il 40% delle risorse totali è riservato)

Una volta ammessi, i beneficiari sottoscrivono un accordo di concessione con il GSE, e da quel momento decorrono i 18 mesi per completare i lavori e presentare la rendicontazione finale.


6. Quando Si Apre il Bando: Le Prossime Scadenze

Il D.M. del 17 dicembre 2025 è l'atto normativo che "riattiva" la misura. Le date operative dipenderanno dall'avviso pubblico del GSE, che è atteso nelle prossime settimane.

📅 Calendario da monitorare

  • 5 febbraio 2026 — Pubblicazione D.M. in Gazzetta Ufficiale (già avvenuta)
  • Primavera 2026 (stimata) — Pubblicazione avviso GSE con apertura sportello
  • 31 dicembre 2026 — Deadline tassativa per la firma degli accordi di concessione (milestone PNRR)
  • Entro 18 mesi dalla concessione — Completamento lavori e rendicontazione
⏳ Muoviti in anticipo: I fondi PNRR hanno scadenze rigide e non sono prorogabili. Inizia subito a raccogliere la documentazione aziendale (visura camerale, dati catastali degli edifici, documentazione energetica) per essere pronto all'apertura dello sportello.

7. Cosa Cambia Rispetto al Primo Agrisolare (2022)

Il Parco Agrisolare era già stato attivato nel 2022 con il D.M. 25 marzo 2022. La nuova edizione 2026 introduce alcune novità importanti:

Aspetto Agrisolare 2022 Agrisolare 2026
Dotazione 1,5 miliardi € 789 milioni €
Priorità a chi non ha già beneficiato No Sì — criterio esplicito
CER ammesse Non previste Sì — Comunità Energetiche Rinnovabili
Mobilità elettrica Limitata Espansa (colonnine uso aziendale)
Quota Mezzogiorno 40% 40% (confermata)

Domande Frequenti su Agrisolare 2026

Cos'è esattamente il bando Agrisolare 2026?

È la riapertura della misura PNRR "Facility Parco Agrisolare" (M2C1-I4), regolata dal D.M. 17 dicembre 2025 pubblicato in GU n. 29 del 5 febbraio 2026. Stanzia 789 milioni di euro per finanziare a fondo perduto l'installazione di fotovoltaico su edifici agricoli e agroindustriali. Il soggetto attuatore è il GSE.

Posso fare domanda se ho già preso i fondi Agrisolare nel 2022?

Puoi fare domanda, ma avrai priorità inferiore nella graduatoria. Il decreto prevede esplicitamente che vengano favoriti i soggetti che non hanno beneficiato del precedente bando (D.M. 25 marzo 2022). Se rientri in questa categoria, hai quindi un vantaggio competitivo significativo.

Il contributo è cumulabile con il Bonus Ristrutturazioni o il Superbonus?

Il cumulo con altri incentivi statali (es. detrazioni IRPEF, Superbonus) è soggetto a verifica caso per caso. In generale, i contributi PNRR a fondo perduto riducono la base di costo sulla quale calcolare eventuali detrazioni fiscali. Si consiglia di verificare con un consulente fiscale la propria situazione specifica.

Un agriturismo può accedere ad Agrisolare 2026?

Un agriturismo gestito da un imprenditore agricolo (art. 2135 c.c.) può in linea di principio accedere al bando, purché l'impianto fotovoltaico sia installato su edifici ad uso produttivo agricolo (non su strutture ricettive pure). La verifica va fatta sul singolo caso con riferimento all'avviso pubblico del GSE.

Che dimensione può avere l'impianto fotovoltaico?

Il decreto non fissa esplicitamente un limite di potenza massima dell'impianto. Il contributo è però modulato per fasce: 80% fino a 200 kWp, 65% da 200 a 500 kWp, 50% oltre 500 kWp (per la categoria trasformazione/commercializzazione). Il costo massimo riconoscibile è di 1.500 €/kWp per i pannelli. L'avviso GSE potrà fissare limiti operativi aggiuntivi.

Come si presenta la domanda?

Le domande si presentano tramite il portale informatico del GSE, secondo le modalità che saranno definite nell'avviso pubblico (atteso nella primavera 2026). Per essere pronto, conviene: 1) raccogliere la documentazione aziendale; 2) fare una diagnosi energetica degli edifici; 3) richiedere preventivi da installatori certificati; 4) monitorare il sito gse.it.

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