Calcola il TFR maturato, la rivalutazione annua e scopri se conviene lasciarlo in azienda o versarlo in un fondo pensione.
| Voce | 🏢 In Azienda | 🏦 Fondo Pensione |
|---|---|---|
| TFR di partenza | — | — |
| Accantonamento annuo (RAL/13,5) | — | — |
| Rendimento annuo | — | — |
| Capitale lordo finale | — | — |
| Tassazione applicata | — | — |
| Capitale netto finale | — | — |
Scopri il confronto dettagliato TFR in azienda vs fondo pensione con tassazione anno per anno, oppure calcola la pensione o lo stipendio netto.
L'anticipo del TFR è un diritto previsto dall'art. 2120 del Codice Civile: dopo 8 anni di servizio presso lo stesso datore, puoi richiedere fino al 70% del TFR maturato. Le causali ammesse sono l'acquisto o la ristrutturazione della prima casa (per te o i tuoi figli), le spese sanitarie straordinarie e i congedi parentali/formativi.
Quando conviene? L'anticipo è vantaggioso se il tasso del mutuo che eviti è superiore al rendimento netto del TFR (~2,3% netto). Se devi comprare casa e l'alternativa è un mutuo al 3,5-4%, l'anticipo TFR ti fa risparmiare interessi. Invece, se hai già liquidità sufficiente, lasciare il TFR a maturare (o nel fondo pensione) è quasi sempre più conveniente, perché il capitale continua a crescere con la rivalutazione o il rendimento del fondo.
Attenzione: l'anticipo riduce il TFR finale e non può essere richiesto più di una volta (salvo spese sanitarie). Inoltre, se hai versato il TFR in un fondo pensione, le regole cambiano: puoi chiedere fino al 75% dopo 8 anni per casa o salute, e fino al 30% dopo 8 anni per qualsiasi motivo.
Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) è la somma che il datore di lavoro accantona ogni anno e liquida al termine del rapporto di lavoro. Si calcola sommando, per ogni anno di servizio, la retribuzione annua divisa per 13,5, rivalutata annualmente con un coefficiente legato all'inflazione ISTAT.
Per ogni anno di lavoro si accantona circa il 7,41% della retribuzione annua lorda (1/13,5). Il montante viene rivalutato ogni anno dell'1,5% fisso + 75% dell'indice ISTAT. Con un'inflazione al 2%, la rivalutazione annua è circa il 3%. Questo meccanismo protegge il potere d'acquisto del TFR nel tempo.
Il lavoratore può scegliere di lasciare il TFR in azienda o destinarlo a un fondo pensione complementare. La scelta del fondo pensione offre vantaggi fiscali (deducibilità fino a 5.164€/anno), ma vincola il capitale fino alla pensione. Il TFR in azienda è tassabile con aliquota media IRPEF, mentre quello nel fondo pensione gode di tassazione agevolata al 15% (riducibile al 9%).
Il TFR liquidato alla cessazione del rapporto viene tassato con la tassazione separata: si calcola l'aliquota media IRPEF degli ultimi 5 anni e si applica al TFR lordo. L'aliquota effettiva varia tipicamente dal 23% al 35%. Il nostro calcolatore stima sia il TFR lordo che il netto dopo le tasse.
Dopo 8 anni di servizio presso lo stesso datore, è possibile richiedere un anticipo fino al 70% del TFR maturato per: acquisto prima casa, spese sanitarie straordinarie, congedo parentale o formazione. L'anticipo può essere richiesto una sola volta e viene tassato separatamente.