Cos'è il Regime Forfettario?
Il regime forfettario (introdotto con la Legge 190/2014) è il regime fiscale agevolato per lavoratori autonomi e piccole imprese che nell'anno precedente non hanno superato €85.000 di ricavi. È il regime "di default" per chi apre una nuova partita IVA in Italia.
In pratica funziona così: invece di calcolare le tasse sul reddito reale (ricavi meno costi effettivi), si calcola su un reddito forfettario determinato da un coefficiente fisso per categoria. Da qui il nome: il legislatore ha stabilito in via forfettaria quale percentuale del tuo fatturato è "reddito".
Pro e Contro: la Tabella Onesta
Prima di fare calcoli, vediamo cosa porta davvero il forfettario rispetto al regime ordinario.
| Aspetto | ✅ Forfettario | ⚠️ Regime Ordinario |
|---|---|---|
| Aliquota fiscale | 15% fisso (o 5%) | 23%–43% IRPEF progressiva |
| IVA | Non si applica, non si versa | Si applica, si versa ogni trimestre |
| Ritenuta d'acconto | Non subisce ritenute | Subisce ritenuta 20% da clienti |
| Contabilità | Semplificatissima: solo registro fatture | Contabilità ordinaria o semplificata |
| Costi deducibili | Solo forfettari (via coefficiente) | Tutti i costi inerenti all'attività |
| IRAP | Non dovuta | 3,9% sul valore della produzione |
| Studi di settore/ISA | Escluso | Applicabili |
| Regime per anni successivi | Fino a €85K/anno | Nessun limite |
| Cumulo con lavoro dip. | Sì, ma redditi dip. ≤ €30K | Sì, senza limiti |
| Detrazioni (mutuo, spese mediche…) | Non accessibili nel forfettario | Detrazione fino al 19% nel 730 |
5 Esempi di Calcolo Reali per Professione
Vediamo come cambiano i numeri al variare del fatturato e del tipo di attività. Tutti gli esempi assumono aliquota 15% e Gestione Separata INPS (26,07%).
👨💻 Esempio 1: Sviluppatore Software — €35.000 fatturato
Sviluppatore Software / IT Consultant
ATECO 62.xx — coeff. 78%📊 Esempio 2: Consulente di Management — €60.000 fatturato
Consulente Marketing / Business / HR
ATECO 70-74 — coeff. 78%🔧 Esempio 3: Idraulico / Elettricista — €40.000 fatturato
Artigiano (Idraulico, Elettricista, Muratore)
ATECO 43.xx — coeff. 86% — INPS Artigiani🚀 Esempio 4: Nuovo Freelance (start-up 5%) — €25.000 fatturato
Freelance — Primi 5 anni (aliquota agevolata 5%)
Grafico / Social Media — coeff. 78% — Gest. Separata🍕 Esempio 5: Pizzeria / Ristorante — €80.000 fatturato (limite forfettario)
Ristorazione / Bar / Food
ATECO 56.xx — coeff. 40% — INPS CommerciantiLa ristorazione con coefficiente 40% paga pochissime tasse percentualmente: la base imponibile è bassa perché si presume che il 60% del fatturato sia costo (materie prime, personale, affitto). Nota importante: i costi reali di una pizzeria sono spesso molto superiori, quindi questo è un caso in cui il regime ordinario (con deduzioni analitiche) potrebbe in realtà risultare più vantaggioso se le spese superano il 60% del fatturato.
Quando Conviene (e Quando No)
Il forfettario non è sempre la scelta migliore. Ecco una guida semplice.
✅ Conviene se...
- Hai pochi costi: lavori da casa, hai poca attrezzatura, non hai collaboratori → i costi reali sono inferiori al "forfait"
- Fatturi tra €20.000 e €80.000: il risparmio fiscale è massimo
- Sei ai primi anni: con il 5% l'aliquota effettiva è straordinariamente bassa
- Non hai mutuo o detrazioni rilevanti: nel forfettario non fruisci delle detrazioni IRPEF al 19%
- Hai clienti aziende (B2B): non applicare l'IVA ti rende più competitivo sui prezzi netti
- Vuoi semplicità contabile: niente IVA, contabilità minima, meno ore dal commercialista
❌ Potrebbe non convenire se...
- Hai costi elevati: affitto ufficio, attrezzatura costosa, collaboratori pagati → nel regime ordinario dedurresti tutto
- Hai molte detrazioni IRPEF: mutuo prima casa (detrazione 19%), spese mediche elevate, figli → perdi migliaia di euro
- Hai redditi da lavoro dipendente > €30.000: non puoi accedere al forfettario
- Vorresti fare società: non compatibile con quote di controllo in SRL che svolgono attività simile
- Stai per superare €85.000: pianifica per tempo il passaggio al regime ordinario o a una SRL
Come Aprire la Partita IVA Forfettaria nel 2026
Il processo è semplice e si può fare interamente online in 1-2 giorni:
- Scegli il codice ATECO più corretto per la tua attività (fondamentale: determina il coefficiente)
- Apertura partita IVA: tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate (gratuito) o tramite un intermediario abilitato (commercialista). Modello AA9/12 per persone fisiche
- Iscrizione alla gestione previdenziale: Gestione Separata INPS (automatica con apertura P.IVA per professionisti), CCIAA per artigiani/commercianti
- Prima fattura: emettibile subito. Ricorda la dicitura obbligatoria "Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014 — Regime Forfettario"
- Prima dichiarazione dei redditi: nel maggio/giugno dell'anno successivo, quadro LM del Modello Redditi PF
Contributi INPS: Quanto e Quando si Pagano
I contributi sono la voce più pesante per un forfettario. Ecco come funziona per le tre gestioni principali.
Gestione Separata (professionisti senza cassa)
L'aliquota 2026 è del 26,07% per chi non ha altra copertura pensionistica (es. dipendente che non ha anche partita IVA dipendente). Si calcola sul reddito forfettario e si versa tramite F24:
- Acconto (80%): 40% a giugno, 40% a novembre → calcolati sul reddito dell'anno precedente
- Saldo (20%): a giugno dell'anno successivo, con la dichiarazione dei redditi
Il primo anno non si versano acconti (non esiste reddito dell'anno precedente) → risparmio di cassa nel primo anno!
Artigiani e Commercianti
Chi rientra nel registro delle imprese versa contributi fissi (sul minimale reddituale di circa €18.555) più una percentuale sull'eccedenza:
- Artigiani: contributo fisso ~€4.460/anno + 24% sul reddito sopra €18.555. Versamento in 4 rate: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio
- Commercianti: simile, ~€4.515 di fisso + 24,48% eccedenza
- Riduzione 35%: facoltativa, abbassa i contributi ma riduce la pensione futura
Conclusione: Il Forfettario Conviene? La Risposta Definitiva
Sulla base di tutti i calcoli sopra, possiamo dire che il regime forfettario conviene nella grande maggioranza dei casi per chi avvia un'attività autonoma con fatturato moderato (€15.000–€80.000) e pochi costi deducibili.
I vantaggi concreti rispetto al regime ordinario sono:
- Risparmio fiscale di €3.000–€12.000/anno in meno di tasse rispetto all'IRPEF ordinaria
- Niente IVA = prezzo più competitivo o margine più alto
- Meno contabilità = meno costi del commercialista (€500–€1.500/anno in meno)
- Niente IRAP = risparmio del 3,9% sul valore della produzione
Il nostro consiglio: usa il calcolatore forfettario per simulare il tuo scenario specifico, poi confronta con il calcolo IRPEF ordinario. Per situazioni complesse (mutuo, dipendente part-time, spese elevate) vale sempre la consulenza di un commercialista qualificato.