⚡ Aggiornato Maggio 2026

Calcolatore Regime Forfettario 2026

Scopri esattamente quanto paghi di tasse e INPS con la Partita IVA forfettaria. Coefficienti ATECO aggiornati, simulazione su 3 anni, confronto con regime ordinario.

✔ 50+ codici ATECO ✔ INPS Gestione Separata/Artigiani/Commercianti ✔ Gratuito ✔ Nessuna registrazione
1 Attività e Codice ATECO

Seleziona la categoria che descrive la tua attività. Il coefficiente di redditività determina la base imponibile.

💡 Coefficiente selezionato: 78% — reddito imponibile = fatturato × 78%

2 Fatturato Annuo Previsto

Inserisci il tuo fatturato annuo lordo (incassi totali). Limite massimo: €85.000.

€ 5.000€ 42.500€ 85.000
⚠️ Attenzione: il limite per il regime forfettario è € 85.000. Se superi questa soglia, esci dal regime. Se superi €100.000 in corso d'anno, esci immediatamente.

% di aumento del fatturato anno su anno (default 10%)

3 Aliquota Imposta Sostitutiva

L'imposta sostitutiva sostituisce IRPEF, addizionali regionali/comunali e IRAP.

4 Gestione Previdenziale INPS

I contributi INPS sono integralmente deducibili dalla base imponibile forfettaria.

Gestione Separata 2026: aliquota 26,07% per chi non ha altra copertura previdenziale (26,23% per chi ha già altra pensione). I contributi si versano in acconto a giugno/novembre e saldo a giugno dell'anno successivo.
📈 Simulazione su 3 Anni

Proiezione con crescita del fatturato prevista. Tutti gli importi in €.

Anno Fatturato Redd. Imponibile INPS Imposta Sost. Netto Annuo Netto/Mese
Nota: la simulazione assume la stessa aliquota e lo stesso codice ATECO per tutti e 3 gli anni. Dal 4° anno in poi, chi era al 5% passa automaticamente al 15%.

Riepilogo Calcolo

€ 30.000 /anno
💰 Reddito Netto Annuo
€ 0
Dopo tasse e contributi
📊 Reddito lordo forfettario € 0
🏛️ Contributi INPS − € 0
📋 Base imponibile fiscale € 0
💸 Imposta sostitutiva 15% − € 0
✅ Reddito netto totale € 0
Carico fiscale e previdenziale su fatturato 0%
Netto: 0% INPS: 0% Imposta: 0%
💳 Stipendio mensile medio € 0
🎉 Niente IVA da pagare! Con il forfettario non si applica l'IVA sulle fatture (risparmio del 22% sul prezzo vs. concorrenti in ordinario) e non si presenta la dichiarazione IVA.
Per i professionisti

Sei un commercialista o un CAF?

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Come funziona il calcolo

La formula del forfettario spiegata semplicemente

Quattro passaggi per calcolare esattamente quanto resta in tasca ogni anno.

1️⃣

Reddito Lordo Forfettario

Si moltiplica il fatturato annuo per il coefficiente di redditività del tuo codice ATECO. Esempio: €30.000 × 78% = €23.400.

Fatturato × Coefficiente
2️⃣

Deduci i Contributi INPS

I contributi INPS versati nell'anno sono integralmente deducibili dalla base lorda. Esempio: €23.400 − €6.100 INPS = €17.300.

Base − INPS versato
3️⃣

Calcola l'Imposta Sostitutiva

Sul reddito netto si applica l'aliquota del 15% (o 5% per start-up). Esempio: €17.300 × 15% = €2.595.

Base fiscale × 15% (o 5%)
4️⃣

Reddito Netto Finale

Sottrai INPS e imposta dal fatturato. Esempio: €30.000 − €6.100 − €2.595 = €21.305 netti/anno (€1.775/mese).

Fatturato − INPS − Imposta
Tabella completa 2026

Coefficienti di Redditività per Categoria ATECO

Aggiornati alla Legge 190/2014 e successive modifiche. Il coefficiente incide direttamente su quante tasse paghi.

CategoriaEsempi codici ATECOCoeff.
Industrie alimentari e bevande10, 1140%
Commercio all'ingrosso e al dettaglio45, 46, 47 (excl. 47.2x)40%
Commercio ambulante di alimentari e tabacchi47.2x40%
Commercio ambulante di altri prodotti47.82, 47.8954%
Intermediari del commercio46.162%
Alloggio e ristorazione55, 5640%
Costruzioni e attività immobiliari41, 42, 43, 6886%
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, finanziarie, istruzione64–66, 69–75, 85–86, 8878%
Altre attività (manifattura, trasporti, editoria, parrucchieri, sport…)01–03, 12–33, 35–39, 49–53, 58–63, 77–82, 90–9967%
⚠️ Avviso legale

TiCalcolo.com è uno strumento informativo privato, senza alcun rapporto con enti statali, parastatali o previdenziali (INPS, Agenzia delle Entrate, Comuni, ecc.). I calcoli forniti sono stime indicative e i valori reali potrebbero differire. Per decisioni ufficiali, dichiarazioni fiscali o pratiche previdenziali, rivolgersi sempre a un professionista abilitato (CAF, commercialista, patronato, consulente del lavoro).

16.94a2 2 0 0 0 1.71-3L13.71 3.86a2 2 0 0 0-3.42 0z"/> Coefficiente basso = meno reddito imponibile = meno tasse, ma anche minore riconoscimento dei costi reali. Un professionista con molte spese potrebbe trovare più conveniente il regime ordinario: usa il nostro calcolatore IRPEF per confrontare.
Domande frequenti

FAQ sul Regime Forfettario 2026

Posso passare al regime forfettario se guadagno meno di €85.000?
Sì, se i tuoi ricavi nell'anno precedente non hanno superato €85.000 puoi accedere al forfettario (o restarci). Esistono però altri requisiti: non avere quote di partecipazione in SRL che svolgono attività simile, redditi da lavoro dipendente dell'anno precedente non superiori a €30.000, non aver ceduto immobili nell'anno precedente. Un commercialista può verificare tutti i requisiti nel tuo caso specifico.
Cosa succede se supero i €85.000 durante l'anno?
Se superi €85.000 ma rimani sotto €100.000: passi al regime ordinario dall'anno successivo. Se superi €100.000 in corso d'anno: esci immediatamente dal forfettario, devi applicare l'IVA dalla fattura che ha portato al superamento e presentare la dichiarazione IVA per quella parte d'anno. È molto importante monitorare il fatturato progressivo durante l'anno.
Come si pagano i contributi INPS nel forfettario (gestione separata)?
I contributi gestione separata si versano tramite F24:
  • Acconto (80%): due rate a giugno e novembre, calcolate sul reddito dell'anno precedente
  • Saldo: a giugno dell'anno successivo, dopo la dichiarazione dei redditi
Per artigiani e commercianti: 4 rate fisse trimestrali per il minimale + saldo eccedenza in autoliquidazione.
Conviene ridurre del 35% i contributi INPS per artigiani/commercianti?
La riduzione del 35% abbassa il carico immediato ma riduce l'accredito contributivo per la pensione futura (si versano meno contributi = pensione più bassa). Conviene se hai poca liquidità o se conti su altre fonti pensionistiche (es. fondo pensione complementare). Se vuoi massimizzare la pensione futura, meglio non applicarla o abbinarla a un PIP. Calcola la pensione integrativa →
Posso detrarre le spese (attrezzatura, affitto studio, commercialista) nel forfettario?
No. Nel forfettario non è possibile dedurre spese analitiche: la "quota forfettaria" già tiene conto delle spese in via presuntiva attraverso il coefficiente di redditività. Se hai spese reali elevate (es. acquisto attrezzatura costosa, affitto ufficio, costi collaboratori) potrebbe convenire il regime ordinario. Il "forfait" è conveniente quando le spese reali sono inferiori alla quota già detratta dal coefficiente.
Posso applicare il 5% anche se rientro nel forfettario già da anni?
No. L'aliquota agevolata del 5% è riservata ai soli nuovi contribuenti che:
  • Non abbiano esercitato nei 3 anni precedenti attività artistica, professionale o d'impresa
  • Iniziano un'attività che non sia la prosecuzione di un lavoro dipendente o autonomo svolto in precedenza
  • Se proseguono un'attività altrui: i ricavi del cedente non superino €85.000
Durata: 5 anni. Dal 6° anno si passa automaticamente al 15%.
Regime forfettario e lavoro dipendente: si può fare entrambi?
Sì, è compatibile con il lavoro dipendente, ma ci sono limiti: i redditi da lavoro dipendente/assimilato dell'anno precedente non devono superare €30.000 lordi. Se superi questa soglia, perdi il forfettario. Nota: i redditi delle due attività vengono dichiarati separatamente (730 per il dipendente, quadro LM per il forfettario) e non si sommano ai fini IRPEF.

Hai ancora dubbi sul Regime Forfettario?

Leggi la guida completa con esempi pratici o richiedi una consulenza personalizzata.

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📋 Guida Completa al Regime Forfettario 2026

Regime forfettario 2026: Flat tax al 15% (5% per i primi 5 anni di nuova attività) su ricavi/compensi fino a €85.000. Dal 2023 il limite è stato alzato da €65.000 a €85.000. No IVA, no IRAP, no studi di settore, contabilità semplificata.

1. Chi Può Accedere al Regime Forfettario

Il regime forfettario 2026 è accessibile alle persone fisiche esercenti attività d'impresa, arti o professioni che nell'anno precedente hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a €85.000. Esistono cause di esclusione:

2. Come si Calcola l'Imposta nel Regime Forfettario

Formula calcolo imposta forfettaria:

Reddito imponibile = Ricavi lordi × Coefficiente di redditività (dipende dall'attività)

Imposta sostitutiva = Reddito imponibile × 15% (oppure 5% per startup)

Esempio: Consulente IT con €60.000 di compensi. Codice ATECO 62.01 → coefficiente 78%. Reddito imponibile = €60.000 × 78% = €46.800. Imposta = €46.800 × 15% = €7.020.

3. Coefficienti di Redditività per Categoria 2026

Attività / Codice ATECO Coefficiente
Commercio ambulante alimentare (45-47)40%
Commercio al dettaglio (non ambul.)40%
Costruzioni e attività immobiliari (41-43)86%
Servizi alloggio e ristorazione (55-56)40%
Attività professionali, scientifiche (69-75)78%
Attività finanziarie e assicurative (64-66)78%
Informatica, servizi IT (62-63)78%
Altre attività economiche (residuale)67%

4. Contributi INPS nel Regime Forfettario

I contributi INPS nel regime forfettario si versano sulla stessa base imponibile dell'imposta sostitutiva (ricavi × coefficiente). Le aliquote variano per cassa di iscrizione:

I contributi INPS Gestione Separata (ma non le casse professionali) sono deducibili dal reddito imponibile prima di applicare il 15%.

5. Regime Forfettario vs Regime Ordinario: Quando Conviene

✅ Forfettario conviene se:
  • Poche spese deducibili (<30% dei ricavi)
  • Aliquota IRPEF ordinaria alta (35-43%)
  • Ricavi stabili sotto €85.000
  • Non serve detrarre IVA sugli acquisti
  • Startup (5% per 5 anni)
❌ Ordinario conviene se:
  • Molte spese deducibili (>50% dei ricavi)
  • Grandi acquisti con IVA da detrarre
  • Ricavi in crescita verso €85.000
  • Vuoi detrarre mutuo, spese mediche
  • Dipendenti o collaboratori

6. Svantaggi del Regime Forfettario: Cosa Non Si Può Fare

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Un commercialista può simulare entrambi i regimi con i tuoi dati reali e aiutarti a scegliere la soluzione ottimale. Prima consulenza gratuita.

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Si può aderire al forfettario se si lavora anche come dipendente?
Sì, è possibile avere contemporaneamente un lavoro dipendente e una partita IVA in regime forfettario. Tuttavia, se i redditi da lavoro dipendente o assimilati superano €30.000 nell'anno precedente e il rapporto di lavoro è ancora in corso, si è esclusi dal forfettario. Se invece il rapporto di lavoro dipendente è cessato o i redditi non superano €30.000, l'accesso al forfettario è consentito. Bisogna fare attenzione alla compatibilità tra i due rapporti.
Cosa succede se supero €85.000 di ricavi durante l'anno?
Dal 2024, il superamento della soglia di €85.000 comporta l'uscita dal regime forfettario dall'anno successivo (non nell'anno stesso). Eccezione: se nel corso dell'anno si superano i €100.000, l'uscita è immediata e si deve applicare l'IVA sulle operazioni successive al superamento. In caso di uscita dal forfettario, si devono emettere fatture con IVA, tenere la contabilità ordinaria e pagare IRPEF secondo gli scaglioni.
Il regime forfettario si può applicare alle SRL?
No: il regime forfettario è riservato esclusivamente alle persone fisiche che esercitano attività d'impresa, arti o professioni in forma individuale. Le società (SRL, SNC, SAS, SPA) non possono accedere al regime forfettario. Inoltre, se un titolare di partita IVA in forfettario controlla direttamente o indirettamente una SRL che svolge attività economica riconducibile a quella della partita IVA, perde il diritto al forfettario.

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