⚠️ Regola anno di riferimento: Per l'IRPEF usare l'anno dei redditi (non l'anno di pagamento). Per IMU usare l'anno corrente. Per IVA mensile usare il mese di riferimento nel formato MM/AAAA.
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Domande frequenti sul modello F24
Il modello F24 è il modello unificato con cui privati, imprese e professionisti pagano le imposte allo Stato italiano. Si usa per versare IRPEF (saldo e acconti), IVA mensile/trimestrale, IMU, contributi INPS, imposte catastali, cedolare secca e molte altre imposte. Dal 2014 i pagamenti F24 con saldo positivo devono essere effettuati esclusivamente in via telematica.
Il modello F24 si divide in quattro sezioni: Erario (codice tributo a 4 cifre per imposte statali come IRPEF, IVA, ritenute), Regioni (addizionale regionale IRPEF), IMU e altri tributi locali (IMU, TARI, addizionale comunale), Inps (contributi previdenziali). Ogni sezione richiede il codice tributo specifico, l'anno di riferimento e il periodo di imposta.
I principali codici tributo IRPEF sono: 4001 (saldo IRPEF persone fisiche), 4033 (1° acconto IRPEF), 4034 (2° o unico acconto IRPEF), 1668 (interessi sui pagamenti rateali F24), 4730 (addizionale regionale saldo), 3796 (addizionale comunale saldo). Per i lavoratori dipendenti le ritenute le versa il sostituto d'imposta.
La compensazione orizzontale nel modello F24 permette di usare un credito fiscale (es. credito IVA, IRPEF) per pagare un tributo diverso. Si inserisce l'importo a credito nella colonna 'importi a credito compensati' e l'importo a debito nella colonna corrispondente. Il saldo finale è la differenza. Se il credito supera il debito, il saldo è zero e il credito residuo si riporta.
Se dal 730 emerge un debito IRPEF, il pagamento tramite F24 scade il 30 giugno (o 31 luglio con maggiorazione dello 0,40%). In caso di rateazione, le rate mensili seguono da luglio ad novembre con l'aggiunta di interessi dello 0,33% mensile. Il sostituto d'imposta (datore di lavoro) effettua le trattenute direttamente in busta paga.
Sì, l'F24 si paga online tramite: servizio F24 del sito Agenzia delle Entrate (con credenziali Fisconline/Entratel), home banking della propria banca, applicazioni bancarie o il servizio di internet banking con addebito diretto. Il pagamento con saldo positivo non può essere effettuato in contanti agli sportelli.