Cos'è il Modello 730 e chi può usarlo
Il Modello 730 è la dichiarazione dei redditi semplificata pensata per lavoratori dipendenti e pensionati. A differenza del Modello Redditi PF (ex Unico), il 730 offre un vantaggio fondamentale: il rimborso o il saldo IRPEF viene gestito direttamente dal sostituto d'imposta — il datore di lavoro lo accredita in busta paga, l'INPS lo aggiunge alla pensione. Non serve versare nulla autonomamente con F24.
Possono utilizzare il 730/2026 (per i redditi percepiti nel 2025):
- Lavoratori dipendenti (tempo indeterminato, determinato, part-time)
- Pensionati con pensione erogata da INPS o enti previdenziali
- Collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.)
- Percettori di indennità sostitutive (NASpI, cassa integrazione, mobilità)
- Soci di cooperative di produzione e lavoro
- Sacerdoti della Chiesa cattolica
- Chi ha redditi da terreni e fabbricati, redditi di capitale, redditi diversi (es. affitti)
Non possono usare il 730 i titolari di partita IVA con redditi d'impresa o di lavoro autonomo (devono usare il Modello Redditi PF), chi ha redditi esteri particolari o chi deve presentare dichiarazioni integrative di anni precedenti con il modello Redditi.
Il 730 Precompilato 2026: date e scadenze
Ogni anno l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione il 730 precompilato, un modello già compilato con i dati in suo possesso (CU del datore di lavoro, spese sanitarie, interessi mutuo, premi assicurativi, spese universitarie, bonifici per ristrutturazione, ecc.).
Ecco il calendario completo per il 730/2026:
| Evento | Data |
|---|---|
| CU 2026 inviata dai datori di lavoro | 16 marzo 2026 |
| Precompilato disponibile online | 30 aprile 2026 |
| Inizio invio/modifica del precompilato | 20 maggio 2026 |
| Termine invio 730 (online, CAF, sostituto) | 30 settembre 2026 |
| Rimborso in busta paga (dipendenti) | Luglio-Agosto 2026 |
| Rimborso in pensione (pensionati) | Agosto-Settembre 2026 |
| Rimborso diretto AdE (senza sostituto) | Entro 6 mesi |
Come accedere al 730 Precompilato 2026 (step by step)
Accedere al precompilato è gratuito e non richiede intermediari. Ecco i 5 passaggi:
- Procurati SPID, CIE o CNS: Uno dei tre sistemi di identità digitale è obbligatorio. Lo SPID si attiva gratuitamente tramite provider come Poste, Aruba, Infocert.
- Accedi al portale: Vai su dichiarazioneprecompilata.agenziaentrate.gov.it oppure dalla sezione "MyINPS → Dichiarazione precompilata". Autenticati con le credenziali scelte.
- Verifica i dati precaricati: L'Agenzia mostra il riepilogo di redditi, ritenute e oneri detraibili. Controlla ogni voce.
- Accetta o modifica: Se tutto è corretto, puoi "accettare" il 730 così com'è (meno controlli). Se mancano spese, seleziona "modifica" e integralo.
- Invia: Dopo la revisione, clicca "Invia" e scarica la ricevuta. Il risultato (rimborso o debito) verrà gestito dal sostituto d'imposta.
Cosa controllare nel precompilato prima di inviarlo
Il precompilato non è infallibile. L'Agenzia inserisce solo i dati che riceve da soggetti terzi. Ecco le voci da controllare con attenzione:
- Spese sanitarie: Le più comuni. Verifica che siano incluse tutte, specialmente quelle pagate in contanti dal medico privato (se comunicate al Sistema TS). Le prestazioni non tracciate potrebbero mancare.
- Interessi passivi del mutuo: Controlla l'importo e verifica che sia corretto, soprattutto in caso di rinegoziazione o surroga avvenuta nel 2025.
- Spese per ristrutturazione ed ecobonus: I bonifici "parlanti" vengono intercettati, ma quote residue di anni precedenti o lavori condominiali potrebbero essere errati o assenti.
- Contributi previdenziali e fondo pensione: Verifica versamenti INPS, contributi alla previdenza complementare e riscatto laurea.
- Assicurazioni vita/infortuni: I premi detraibili dovrebbero essere precaricati, ma controlla l'importo.
- Spese universitarie e scolastiche: Rette, mensa, trasporto scolastico fino ai limiti previsti.
- Bonus edilizi pluriennali: Se hai iniziato lavori negli anni precedenti (Superbonus, Bonus Facciate), verifica che la quota annuale sia corretta.
- Redditi da locazione: Se hai affittato un immobile, verifica il regime scelto (cedolare secca vs IRPEF ordinaria).
Quando conviene integrare o modificare il precompilato
Modificare il 730 precompilato è consigliato quando:
- Mancano spese detraibili non comunicate al Sistema TS (es. spese mediche all'estero, occhiali acquistati online)
- Devi aggiungere deduzioni per contributi alla previdenza complementare, assegno al coniuge, erogazioni liberali
- Hai diritto al bonus affitto per giovani under 31 o per contratti a canone concordato
- Devi dichiarare redditi da locazione non precaricati o cambiare il regime fiscale scelto
- Hai sostenuto spese veterinarie, funebri o per adozioni internazionali
730 vs Dichiarazione Redditi PF: le differenze
Molti contribuenti confondono il 730 con il Modello Redditi PF (ex Unico). Ecco le differenze chiave:
| Caratteristica | 730 | Redditi PF |
|---|---|---|
| Destinatari | Dipendenti e pensionati | Partite IVA, redditi esteri complessi |
| Rimborso/Saldo | Gestito dal sostituto d'imposta | Versamento autonomo con F24 |
| Scadenza invio | 30 settembre 2026 | 30 novembre 2026 |
| Precompilato disponibile | Sì | Sì, ma meno completo |
| Complessità | Bassa | Media-Alta |
| Redditi d'impresa | No | Sì |
In sintesi: se sei un dipendente o un pensionato, il 730 è quasi sempre la scelta migliore per semplicità e velocità di rimborso.
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