730 Precompilato 2026: Guida Completa per Non Sbagliare

Aggiornato marzo 2026 · Tempo di lettura: 8 min · Redditi 2025

Cos'è il Modello 730 e chi può usarlo

Il Modello 730 è la dichiarazione dei redditi semplificata pensata per lavoratori dipendenti e pensionati. A differenza del Modello Redditi PF (ex Unico), il 730 offre un vantaggio fondamentale: il rimborso o il saldo IRPEF viene gestito direttamente dal sostituto d'imposta — il datore di lavoro lo accredita in busta paga, l'INPS lo aggiunge alla pensione. Non serve versare nulla autonomamente con F24.

Possono utilizzare il 730/2026 (per i redditi percepiti nel 2025):

💡 Novità 2026: anche chi non ha un sostituto d'imposta può presentare il 730 "senza sostituto". L'Agenzia delle Entrate eroga direttamente il rimborso sul conto corrente del contribuente, generalmente entro 4-6 mesi dalla presentazione.

Non possono usare il 730 i titolari di partita IVA con redditi d'impresa o di lavoro autonomo (devono usare il Modello Redditi PF), chi ha redditi esteri particolari o chi deve presentare dichiarazioni integrative di anni precedenti con il modello Redditi.

Il 730 Precompilato 2026: date e scadenze

Ogni anno l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione il 730 precompilato, un modello già compilato con i dati in suo possesso (CU del datore di lavoro, spese sanitarie, interessi mutuo, premi assicurativi, spese universitarie, bonifici per ristrutturazione, ecc.).

Ecco il calendario completo per il 730/2026:

EventoData
CU 2026 inviata dai datori di lavoro16 marzo 2026
Precompilato disponibile online30 aprile 2026
Inizio invio/modifica del precompilato20 maggio 2026
Termine invio 730 (online, CAF, sostituto)30 settembre 2026
Rimborso in busta paga (dipendenti)Luglio-Agosto 2026
Rimborso in pensione (pensionati)Agosto-Settembre 2026
Rimborso diretto AdE (senza sostituto)Entro 6 mesi
⚠️ Attenzione: chi presenta il 730 entro fine maggio riceve il rimborso già a luglio. Chi lo invia a settembre potrebbe ricevere il rimborso solo a fine anno o nel 2027. Più si anticipa, prima arriva il rimborso.

Come accedere al 730 Precompilato 2026 (step by step)

Accedere al precompilato è gratuito e non richiede intermediari. Ecco i 5 passaggi:

  1. Procurati SPID, CIE o CNS: Uno dei tre sistemi di identità digitale è obbligatorio. Lo SPID si attiva gratuitamente tramite provider come Poste, Aruba, Infocert.
  2. Accedi al portale: Vai su dichiarazioneprecompilata.agenziaentrate.gov.it oppure dalla sezione "MyINPS → Dichiarazione precompilata". Autenticati con le credenziali scelte.
  3. Verifica i dati precaricati: L'Agenzia mostra il riepilogo di redditi, ritenute e oneri detraibili. Controlla ogni voce.
  4. Accetta o modifica: Se tutto è corretto, puoi "accettare" il 730 così com'è (meno controlli). Se mancano spese, seleziona "modifica" e integralo.
  5. Invia: Dopo la revisione, clicca "Invia" e scarica la ricevuta. Il risultato (rimborso o debito) verrà gestito dal sostituto d'imposta.
📱 Novità 2026: il precompilato è accessibile anche dall'app "Agenzia delle Entrate" e dall'app IO, con un'interfaccia semplificata guidata passo-passo.

Cosa controllare nel precompilato prima di inviarlo

Il precompilato non è infallibile. L'Agenzia inserisce solo i dati che riceve da soggetti terzi. Ecco le voci da controllare con attenzione:

Quando conviene integrare o modificare il precompilato

Modificare il 730 precompilato è consigliato quando:

⚠️ Ricorda: se accetti il precompilato "senza modifiche", il rischio di controlli documentali (art. 36-ter) si riduce notevolmente. Ma se ti spettano detrazioni non incluse, perderesti soldi reali. Fai sempre il confronto prima di decidere.

730 vs Dichiarazione Redditi PF: le differenze

Molti contribuenti confondono il 730 con il Modello Redditi PF (ex Unico). Ecco le differenze chiave:

Caratteristica730Redditi PF
DestinatariDipendenti e pensionatiPartite IVA, redditi esteri complessi
Rimborso/SaldoGestito dal sostituto d'impostaVersamento autonomo con F24
Scadenza invio30 settembre 202630 novembre 2026
Precompilato disponibileSì, ma meno completo
ComplessitàBassaMedia-Alta
Redditi d'impresaNo

In sintesi: se sei un dipendente o un pensionato, il 730 è quasi sempre la scelta migliore per semplicità e velocità di rimborso.

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❓ Domande frequenti sul 730/2026

Quando è disponibile il 730 precompilato 2026?
Il modello 730 precompilato 2026 (per i redditi 2025) sarà disponibile su MyINPS e sul portale dell'Agenzia delle Entrate dalla fine di aprile 2026. Da quel momento sarà possibile accettarlo, modificarlo o integrarlo.
Qual è la scadenza per inviare il 730/2026?
La scadenza per l'invio del 730/2026 è il 30 settembre 2026, sia per chi lo invia autonomamente online sia per chi si affida a un CAF o al proprio sostituto d'imposta.
Chi può utilizzare il modello 730?
Possono usare il 730 i lavoratori dipendenti, i pensionati, i co.co.co. e i percettori di NASpI o cassa integrazione, purché abbiano un sostituto d'imposta. Dal 2024 è possibile presentare il 730 anche "senza sostituto": l'Agenzia delle Entrate eroga direttamente il rimborso.
Quando arriva il rimborso IRPEF del 730?
Per i dipendenti il rimborso arriva in busta paga tra luglio e agosto 2026. Per i pensionati tra agosto e settembre. Chi presenta senza sostituto riceve l'accredito sul conto corrente entro 4-6 mesi dall'invio.
Conviene accettare il 730 precompilato senza modifiche?
Se i dati sono corretti e completi, accettare senza modifiche riduce il rischio di controlli. Tuttavia, verifica sempre che siano incluse tutte le spese detraibili (mediche, mutuo, bonus edilizi), altrimenti perdi soldi reali. Fai il confronto prima di decidere.
⚠️ Disclaimer: I contenuti di questa guida hanno carattere puramente informativo e divulgativo. Non costituiscono consulenza fiscale, tributaria o professionale. Le date e le normative indicate si riferiscono al quadro normativo vigente a marzo 2026 e potrebbero subire variazioni. Per la compilazione e l'invio della dichiarazione dei redditi si consiglia di rivolgersi a un CAF, un commercialista o un consulente fiscale abilitato. Il mini-calcolatore fornisce una stima indicativa e non sostituisce il calcolo ufficiale dell'Agenzia delle Entrate.